Innocenza interiore
By Ambro
Una caratteristica che delinea l’evoluzione di un essere è sicuramente l’innocenza o purezza interiore. Questa è tanto maggiore quanto un essere lavora per rilasciare i propri pensieri limitanti. Con innocenza non si intende ingenuità, dato che l’intelligenza è direttamente proporzionale al proprio livello di evoluzione. Innocenza significa invece vedere la realtà per quella che è, senza giudizi, pregiudizi, paure, ecc che limitano molto la comprensione umana.
La perdita della purezza originaria, con la caduta di consapevolezza, ha fatto venir meno la distinzione tra mezzo e fine. Questa distinzione permette di approcciare in modo puro la realtà, andando al di là di essa; sapendo che ciò che è importante è l’Essenza, cioè lo Spirito. Il corpo è il mezzo tramite cui le anime fanno delle esperienze e quindi il dolore, ad esempio, può avere una notevole importanza per l’anima, in quanto fa apprendere determinate lezioni, necessarie per la crescita. Il fine per la nostra anima, dunque, sta al di là delle esperienze da noi vissute e solo comprendendo ciò possiamo agevolare l’evoluzione del nostro Spirito.
L’innocenza viene solitamente attribuita ai bambini, spesso come fattore negativo, ossia di non conoscenza del mondo che ci circonda. In realtà è proprio la vera conoscenza delle cose che ci permette di eliminare paure, giudizi e pregiudizi; ad esempio si ha paura di quel che non si conosce. I bambini, stando a contatto con individui spesso influenzati dai pensieri della società, perdono facilmente la loro purezza. Inoltre la società, così fortemente egoistica ed attaccata ai beni materiali, non incentiva comportamenti puri, dando invece molta importanza ad esempio a ciò che si possiede, al successo, ecc.
Tali comportamenti sono la conseguenza di pensieri distorti, che si concentrano su come le cose appaiono e non su come sono in realtà. La verità è invece che la felicità dipende dalla consapevolezza, e non da ciò che si possiede al di là dei beni necessari. Con ciò non si vuol affermare l’abbandono delle proprietà, ma si vuol sottolineare il fatto che solo purificando i nostri pensieri possiamo aumentare il nostro benessere interiore. Il consumismo sfrenato, ad esempio, rappresenta il cercare di colmare un nostro vuoto interiore. Ma in tal modo non si potrà mai colmare tale mancanza, proprio perché essa dipende dai nostri pensieri che abbiamo deciso di accettare, consciamente o no. Dunque solo lavorando su di essi possiamo migliorare il nostro atteggiamento verso la vita.
L’innocenza consiste dunque nel vedere la realtà in tutti i suoi aspetti, con la consapevolezza che ogni esperienza è un mezzo che ha un fine più elevato. Nel caso della condizione sociale, ad esempio, essa è stata scelta dalla nostra anima. L’anima, infatti, sceglie le esperienze che possono meglio metterci davanti ai nostri limiti. Occorre dunque rilasciare tutto ciò che non ci permette di avere un approccio puro verso la realtà, perché questo è l’unico metodo per evolvere. L’ascensione, che è il portare la Luce nella materia, si concretizza poi in vari modi: uno di questi è l’aumento dell’innocenza, definita come l’assenza di limitazioni nei nostri pensieri, sostituendo, ad esempio, i giudizi(carichi emotivamente) con le opinioni(pure), nonché con l’eliminazione di tutti i pensieri dogmatici.
A conclusione di queste riflessioni si consiglia di intendere di rilasciare tutti i propri pensieri limitanti, per recuperare sempre più l’innocenza, ossia la purezza di approccio. A tal fine si consiglia di chiedere il supporto di Dio/Dea tutto ciò che è, della propria anima, del regno angelico e della Madre Terra.
mercoledì 5 maggio 2010
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