Ennesima delusione dall'attuale governo, che ormai è sostenuto solo da i cosiddetti "Poteri forti!" Se questa legge dovesse passare, penso proprio che uno stato dittatoriale non sarebbe tanto diverso dal nostro!
La rete è forse l'unico spazio rimasto in cui tutti possono esprimere liberamente la loro opinione. Tramite internet, diversamente da giornali, radio e tv, chiunque può essere emittente e ricevente. Chiunque può trasmettere informazioni. E proprio qui sta la crescita di una società: favorire la pluralità di punti di vista. Ma a quanto pare a questo governo la libertà non interessa, o la ritiene una minaccia!
Da http://www.disinformazione.it/decreto_bulgaro_prodi.htm
Con il decreto bulgaro – udite, udite – potranno chiudere qualsiasi sito o blog sul Web, quando e come vorranno. Perché?
Poiché all’articolo 2, comma 1, definiscono il prodotto editoriale:“Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento,che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso"
Tutti controllati? No, perché se siete qui per vendere o per comprare – siore e siori – non ce ne frega un accidente. Basta che non ci rompiate i maroni.Difatti, al comma 2:
“Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.”
E che c’entro io, che scrivo sul mio blog su Internet? Io non faccio attività editoriale, nessuno mi paga…sono garantito dalla Costituzione che, all’art21, garantisce la libertà di stampa…Vendi qualcosa? No, e allora beccati il successivo articolo 5:“Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria.L'esercizio dell'attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative".
Legge Levi-Prodi e la fine della Rete
Dal blog di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tuttid’accordo.La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo,anche se fa informazione senza fini di lucro.I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttoreresponsabile.Il 99% chiuderebbe.Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensidegli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculoprodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese sianotenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it
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1 commento:
bè, non sanno come tappare la bocca a chi vuole ribellarsi e siccome un pò di gente inizia a capire che con un governo così nn si può andare avanti, loro per togliere l'informazione vogliono far censurare i blog, sembra che siamo tornati ai tempi del fascismo, bè non c'è poi una gran differenza tra i politici che ci sono al governo e i fascisti. comunque riusciranno a far passare sta legge e chi da qualche blog ha iniziato magari a capirci qualcosa inizierà a tornare nella sonnolenza mentale pronto a farsi lobotomizzare dai teleggiornali e dai giornali dei padroni. comunque ogni tanto scrivi anche qualcos'altro oltre agli argomenti di politica, non sei beppe grillo dai.
anarchiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
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